venerdì 25 ottobre 2013

SESSUALITA' IN STAND BY

 ‘Blocco pubertà per bimbi che si identificano in sesso opposto’.

È la proposta partita dal reparto di medicina della sessualità e andrologia dell’ospedale fiorentino di Careggi che ha già presentato richiesta di autorizzazione al consiglio sanitario regionale della Toscana e alla commissione del farmaco per i piccoli che soffrono di disforia di genere, ossia una persistente identificazione nel sesso opposto a quello biologico, in modo da reindirizzarla verso il sesso a cui il paziente sente davvero di appartenere. È la proposta partita dal reparto di medicina della sessualità e andrologia dell’ospedale fiorentino di Careggi, che ha già presentato richiesta di autorizzazione al consiglio sanitario regionale della Toscana e alla commissione del farmaco.

A me sembra una violenza sui diritti fondamentali di una persona quella di poter intervenire sull'inversione del genere sessuale di un bambino. Oggi che si lotta tanto per la libertà d'espressione della prorpria sessualità iniziative del genere sembrano venir fuori da menti oscurantiste. E voi cosa ne pensate?

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